Primarie Pd: la presenza di Bersani, Renzi, Vendola nei social network (Facebook e Twitter)

Con 3 milioni e centomila cittadini (da moltiplicare x 2 €) andati al voto per le primarie, il centrosinistra ha vinto il primo confronto con la politica. Se qualcuno poteva pensare nella vittoria dell’astensionismo, in buona parte dovrà ricredersi visto che il numero di votanti non è sceso rispetto a quello delle primarie del Pd del 2009 quando si sfidarono Bersani e Franceschini.

La seconda vittoria è quella dei due candidati che per ora escono vincenti dalle primarie: Pierluigi Bersani e Matteo Renzi. Bersani, con il suo 44,9%, perché ha ottenuto la percentuale maggiore di voti, Renzi (35,6%) perché si conferma come una forza importante del Partito Democratico. Ciò significa che qualunque sarà l’esito del ballottaggio delle primarie del centrosinistra previsto per del 2 dicembre, nessuno dei due candidati potrà fare meno dell’altro nel costruire la coalizione che si dovrà confrontare con il candidato premier del centrodestra. Ciò significherebbe venire meno ai numeri che i cittadini hanno imposto all’attenzione del partito democratico.

Ma anche quando si parla di numeri, in Italia si è sempre imprecisi. Sembra infatti che i dati che sono stati proposti da Nico Stumpo (coordinatore nazionale delle primarie del centrosinistra) alla trasmissione di Agorà di questa mattina siano diversi da quelli sostenuti da Nicola Danti (del Comitato nazionale Matteo Renzi) che vedono un margine più basso tra i due candidati, fermo restando il primato di Bersani su Renzi e la necessità del ballottaggio. E Matteo Renzi da Twitter richiede i dati ufficiali: «Basta mettere on-line i verbali dei seggi».

Molto importante è però comprendere quanto il risultato di questa campagna sia dovuto a una presenza attiva sui social network come Twitter e Facebook da parte dei candidati Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Bruno Tabacci, Nichi Vendola e Laura Puppato.

Vincenzo Cosenza con Blogmeter e il Politecnico di Milano ha analizzato proprio questi dati dall’inizio di Novembre al 24 Novembre, il giorno prima della votazione per le primarie del centrosinistra. Come già ha avuto modo di notare, i confronti televisivi riescono a innescare un fenomeno di social tv. Durante programmi televisivi particolari – come nel nostro caso il confronto su Sky tra i candidati leader del Pd – l’attività sui social network si fa più intensa tra post, tweet e retweet.

In prossimità delle primarie del Pd, Renzi e Vendola sono i candidati che hanno avuto un numero maggiore di nuovi fan su Facebook e follower su Twitter. Ciò può significare che molti sostenitori (o anche solo degli interessati) sono divenuti consapevolmente tali nell’approssimarsi dell’impegno del voto delle primarie e hanno così iniziato ad “ascoltare” più frequentemente la voce dei candidati. O che perlomeno abbiano iniziato a seguire in maniera più ravvicinata uno o più candidati leader costruendo un dialogo con altri sostenitori più o meno convinti, o anche critici.

Importante è inoltre il dato relativo alle reazioni innescate sui social network in base ai post e tweet pubblicati dai candidati. Matteo Renzi è il politico del centrosinistra che riesce a “scatenare” il maggior numero di reazioni (al secondo posto Nichi Vendola): quindi quello che dice è più degno di essere retwetato, commentato, condiviso, … L’infografica con tutti i dati la si può trovare qui.

Per quanto siano dati in continuo movimento può essere interessante fare un altro tipo di confronto. Nichi Vendola è il politico del centrosinistra che twitta di più seguito da Bersani e poi da Renzi. È inoltre il politico che ha il maggior numero di follower seguito da Renzi e da Bersani. Curioso è poi notare che ad oggi Renzi ha 1/68 dei following di Vendola (30.793) e il distacco quasi raddoppia (1/119) se messi a confronto a quelli di Pierluigi Bersani (56.624). Che Renzi non abbia bisogno di seguire molto per essere seguito di più? Su Facebook Vendola è invece il politico del centrosinistra ad avere più Mi piace (pagina istituzionale), ad oggi più del doppio di quelli di Renzi (202.365) e 6 volte di più di quelli di Pierluigi Bersani (83.723).

Probabilmente nelle prossime settimane l’attività dei politici del Pd sui social network continuerà a essere serrata, soprattutto da parte di Bersani e Renzi che andranno al ballottaggio il 2 dicembre. Vedremo chi la vincerà alle urne e che uso faranno dei social network più utilizzati in Italia dagli utenti.

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