Inizia la campagna elettorale di Berlusconi per il 2013

Silvio Berlusconi torna alla carica. Sembra che partirà a breve la campagna elettorale di una nuova (?) realtà politica di centrodestra, che forse non sarà più il Pdl, o perlomeno non sarà come lo abbiamo conosciuto finora.

L’ex premier punta molto alla comunicazione (come di consueto) e stavolta a quella via internet, sullo stile di Obama. L’Huffington Post ha pubblicato una copia della mail di ingaggio per tutti i sostenitori di Berlusconi al fine di creare delle reazioni in rete. Basterà questo e magari il coinvolgimento di giovani per riesumare lo spirito del ’94? O quello è morto e sepolto nelle idee dei leader e nello spirito degli elettori (e viceversa).

Berlusconi si trova così a vedersela da solo e dando un po’ di valore al sondaggio di Libero, sembra che gli elettori di centrodestra (magari soprattutto i suoi sostenitori) lo preferiscano solo piuttosto che male accompagnato, certi della sua intramontabile figura. Ma basterà questo Berlusconi per il 2013?

Dall’altra parte, nel centrosinistra, infatti si sta tenendo lo scontro tra Bersani e Renzi che andranno al ballottaggio domenica 2 dicembre: il primo potrebbe essere un avversario più abbordabile per il Cavaliere perché dalle proposte più dimesse, il secondo, Matteo Renzi, è un giovane che si è formato nell’era del berlusconismo e ha inevitabilmente imparato come si parla all’Italia. E lo ha imparato da chi lo ha fatto per anni, prima con i contenuti televisivi ed editoriali e poi con la propaganda e la politica. Silvio Berlusconi, continuerà per lungo tempo a essere un riferimento per chiunque abbia voglia di promuoversi in politica in Italia.

Intanto sul profilo Twitter di Forza Italia 2.0 si può leggere che questa realtà «prenderà il posto del Popolo della libertà assorbendone buona parte del personale politico di derivazione forzista».

Mondadori impone la chiusura di Avaxhome.ws per ricettazione

Il sito Awaxhome.ws è stato oscurato su richiesta di Mondadori in quanto lesa dall’attività e dal servizio di download gratis offerto dal sito. Il provvedimento inviato a tutti i provider italiani dalla Procura di Milano e volto al sequestro, è stato approvato in questi giorni e quindi il sito non sarà più visibile agli utenti italiani.

Il reato è quello di violazione dei diritti d’autore e di ricettazione. Il sito Avaxhome.ws, con sede in Russia, ha sempre offerto la possibilità agli utenti di scaricare gratis in formato .pdf giornali e riviste (tra le quali quelle del gruppo Mondadori) ottenendo ricavi dalla pubblicità. Un’attività quindi illegale visto che ci si appropria di scritti contenuti all’interno di prodotti editoriali compatti (come riviste e quotidiani i quali non sono divisibili come invece gli articoli on-line o i post che possono viaggiare grazie ai link e quindi senza gli altri elementi che compongono la rivista). Ciò senza avere i diritti sulla pubblicazione e riproduzione degli stessi, né il consenso da parte degli autori.

Per quanto evidente la violazione dei diritti d’autore, questo è il primo caso in cui un sito di questo tipo viene oscurato in un paese per il reato di ricettazione. Questa aggravante può essere giustificata nei ricavi ottenuti dal sito grazie alla pubblicità, e non dalla rivendita dei contenuti stessi agli utenti (quindi sarebbe una strana forma di furto di bene che viene rimesso sul mercato gratuitamente vendendo però ad altri soggetti il traffico generato dall’utenza stessa del bene oggetto del furto).

L’avvocato Fulvio Sarzana (legale dell’Associazione Italiana Provider) mette in guardia dal pericolo per chiunque riproduca in rete degli articoli, come a volte avviene per i blog. ciò è ovviamente reato quando qualcuno attribuisce ingannevolmente a sé l’autorità su un testo o su un’opera della quale non si è autore e senza il consenso del reale proprietario dei diritti.

Piuttosto che creare delle inutili copie alle quali non si aggiunge nulla di proprio, è preferibile citare (indicando la fonte) oppure usare il link (quando questa è on-line) che rimandi direttamente alla fonte. Ciò a discapito del nostro sito o blog perché gli utenti si allontanano alla ricerca di qualcosa, ma a favore del sito di destinazione che accoglie traffico.

Renzi fa pubblicità su Facebook (e Bersani per strada)?

La recente cartellonistica di Bersani e la pubblicità sponsorizzata su Facebook di Renzi (la quale segue delle logiche di targhetizzazione dell’utente della stessa e quindi non è visibile a tutti) hanno fatto supporre una forma di illegalità relativamente alle regole delle primarie del centrosinsitra.

Mentre i due candidati leader del Partito Democratico dibattevano su Rai 1 aiutati dalla giornalista Monica Maggioni, in rete è stato posto il dubbio se i vari tipi di pubblicità di Bersani e Renzi fossero legali.

Questo tipo di pubblicità pre-ballottaggio contravverrebbe il punto 7 dei principi regolamentari delle primarie del Pd che recita:

Ai fini della sobrietà della campagna elettorale e della riduzione dei costi della politica, è fatto divieto ai candidati e ai loro sostenitori di ricorrere a qualsiasi forma di pubblicità a pagamento, come, ad esempio, spot su radio, televisioni, giornali, internet, o affitto di spazi su cartelloni pubblicitari.

Il mondo è un database (costituito per il 70% d’acqua)

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mondo database

 

Cos’è il Pianeta Terra e come lo vedono i suoi abitanti?

Alberi? Pesci? Dinosauri? Popolazioni? Arte?

O il nostro mondo è divenuto il database delle identità che in esso si muovono e entrano in relazione?

Che ruolo hanno queste nel mondo degli atomi? I nostri bit corrispondono ai nostri atomi e viceversa?

Oppure sono qualcosa di distinto e dalle diverse funzioni?

E se il mondo è un database composto da esseri viventi per il suo 70%, non siamo noi degli umani composti per il 30% da bit?

Silvio Berlusconi su Twitter con Forza Italia 2.0

Silvio Berlusconi vuole dare nuova vita alla sua immagine e a quella del partito usando i social network, iscrivendosi a Twitter (dove finora non c’è stato nessun account ufficiale) creando il profilo di Forza Italia 2.0: nuova realtà politica o solamente un bacino di tweet e retweet?

Dopo il crollo del suo ultimo governo, Silvio Berlusconi appare e scompare dalla scena politica italiana, lasciando presumere una certa indecisione sul da farsi. Ora sembra sostenere la possibilità di un Monti nelle file del centrodestra, ora sembra puntare tutto su Angelino Alfano. Questi dal canto suo non ha l’aria di “funzionare” a dovere e nel frattempo si candida per le primarie una squadra di calcio …

Intanto Berlusconi ha intenzione di puntare molto sulla comunicazione digitale e i canoni del 2.0. Da abile comunicatore politico quale è sempre stato e da magnate delle telecomunicazioni e dell’editoria, un po’ stupisce che solo ora decida di sfruttare le potenzialità di internet e dei social network applicate alla politica e alla propaganda.

Il profilo Forza Italia 2.0 riprende il nome del primo partito fondato da Silvio Berlusconi con il quale vinse le elezioni nel 1994 con l’aggiunta del 2.0 che vuole dare una veste nuova a quella idea iniziale di politica per l’Italia. Non a caso molti sostenitori rimpiangono da tempo lo spirito del ’94 e sicuramente in quel contesto Forza Italia era riuscita a raccogliere attorno a sé molti giovani.

Dal 17 Novembre – data del primo tweet – conta 1119 follower, 2001 following e 62 tweet, con una media di 5,5 al giorno.

Silvio Berlusconi sarà presente su Twitter solo con il profilo di Forza Italia 2.0 o si impegnerà in qualcosa di più personale, mettendoci la faccia? Intanto su Twitter c’è l’hashtag #BerlusconiSuTwitter.

La realtà di Forza Italia 2.0 (e l’accoglienza dei twitter) non sono le uniche presenti su Twitter a essere legate in qualche modo a Berlusconi. Infatti il social network di microblogging ha decine di profili fake dell’ex presidente del consiglio e leader del Pdl. Alcuni sono internazionali (olandese, arabo, inglese, …) altri sono morti senza un tweet ormai da mesi o addirittura da anni. Quasi tutti però sono ironici o sono delle prese in giro per Berlusconi o anche per gli utenti. Abbiamo così profili che si definiscono «ufficiali» e governativi e che raccolgono follower senza twittare mai nulla. Oppure che prendono ispirazione dai capitoli più nefasti della storia dei vari governi guidati dal Cavaliere facendo riferimento agli scandali sessuali. E sembrano essere proprio questi i profili di maggior successo.

Uno dei profili Twitter di Berlusconi che prende spunto dagli scandali sessuali, ma che non parla di Berlusconi. https://twitter.com/bungaorbust

Molto spesso questi profili fake non seguono un profilo di satira intelligente e nemmeno hanno una funzione di osservazione o indagine politica. Alcuni usano la figura di Berlusconi e gli scandali che lo hanno accompagnato per raccogliere follower, pubblicizzare i propri siti (per prendere un po’ di pubblicità) e far circolare contenuti di vario genere.

Resta il fatto che finora, chi avesse cercato Berlusconi su twitter avrebbe trovato solo le sue parodie.

Intanto cerchiamo di capire quale sarà il futuro di Forza Italia 2.0. Un partito o un movimento all’interno di una coalizione? Sarà un profilo Twitter fertile e vivo o smetterà di cinguettare presto?

Primarie Pd: la presenza di Bersani, Renzi, Vendola nei social network (Facebook e Twitter)

Con 3 milioni e centomila cittadini (da moltiplicare x 2 €) andati al voto per le primarie, il centrosinistra ha vinto il primo confronto con la politica. Se qualcuno poteva pensare nella vittoria dell’astensionismo, in buona parte dovrà ricredersi visto che il numero di votanti non è sceso rispetto a quello delle primarie del Pd del 2009 quando si sfidarono Bersani e Franceschini.

La seconda vittoria è quella dei due candidati che per ora escono vincenti dalle primarie: Pierluigi Bersani e Matteo Renzi. Bersani, con il suo 44,9%, perché ha ottenuto la percentuale maggiore di voti, Renzi (35,6%) perché si conferma come una forza importante del Partito Democratico. Ciò significa che qualunque sarà l’esito del ballottaggio delle primarie del centrosinistra previsto per del 2 dicembre, nessuno dei due candidati potrà fare meno dell’altro nel costruire la coalizione che si dovrà confrontare con il candidato premier del centrodestra. Ciò significherebbe venire meno ai numeri che i cittadini hanno imposto all’attenzione del partito democratico.

Ma anche quando si parla di numeri, in Italia si è sempre imprecisi. Sembra infatti che i dati che sono stati proposti da Nico Stumpo (coordinatore nazionale delle primarie del centrosinistra) alla trasmissione di Agorà di questa mattina siano diversi da quelli sostenuti da Nicola Danti (del Comitato nazionale Matteo Renzi) che vedono un margine più basso tra i due candidati, fermo restando il primato di Bersani su Renzi e la necessità del ballottaggio. E Matteo Renzi da Twitter richiede i dati ufficiali: «Basta mettere on-line i verbali dei seggi».

Molto importante è però comprendere quanto il risultato di questa campagna sia dovuto a una presenza attiva sui social network come Twitter e Facebook da parte dei candidati Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Bruno Tabacci, Nichi Vendola e Laura Puppato.

Vincenzo Cosenza con Blogmeter e il Politecnico di Milano ha analizzato proprio questi dati dall’inizio di Novembre al 24 Novembre, il giorno prima della votazione per le primarie del centrosinistra. Come già ha avuto modo di notare, i confronti televisivi riescono a innescare un fenomeno di social tv. Durante programmi televisivi particolari – come nel nostro caso il confronto su Sky tra i candidati leader del Pd – l’attività sui social network si fa più intensa tra post, tweet e retweet.

In prossimità delle primarie del Pd, Renzi e Vendola sono i candidati che hanno avuto un numero maggiore di nuovi fan su Facebook e follower su Twitter. Ciò può significare che molti sostenitori (o anche solo degli interessati) sono divenuti consapevolmente tali nell’approssimarsi dell’impegno del voto delle primarie e hanno così iniziato ad “ascoltare” più frequentemente la voce dei candidati. O che perlomeno abbiano iniziato a seguire in maniera più ravvicinata uno o più candidati leader costruendo un dialogo con altri sostenitori più o meno convinti, o anche critici.

Importante è inoltre il dato relativo alle reazioni innescate sui social network in base ai post e tweet pubblicati dai candidati. Matteo Renzi è il politico del centrosinistra che riesce a “scatenare” il maggior numero di reazioni (al secondo posto Nichi Vendola): quindi quello che dice è più degno di essere retwetato, commentato, condiviso, … L’infografica con tutti i dati la si può trovare qui.

Per quanto siano dati in continuo movimento può essere interessante fare un altro tipo di confronto. Nichi Vendola è il politico del centrosinistra che twitta di più seguito da Bersani e poi da Renzi. È inoltre il politico che ha il maggior numero di follower seguito da Renzi e da Bersani. Curioso è poi notare che ad oggi Renzi ha 1/68 dei following di Vendola (30.793) e il distacco quasi raddoppia (1/119) se messi a confronto a quelli di Pierluigi Bersani (56.624). Che Renzi non abbia bisogno di seguire molto per essere seguito di più? Su Facebook Vendola è invece il politico del centrosinistra ad avere più Mi piace (pagina istituzionale), ad oggi più del doppio di quelli di Renzi (202.365) e 6 volte di più di quelli di Pierluigi Bersani (83.723).

Probabilmente nelle prossime settimane l’attività dei politici del Pd sui social network continuerà a essere serrata, soprattutto da parte di Bersani e Renzi che andranno al ballottaggio il 2 dicembre. Vedremo chi la vincerà alle urne e che uso faranno dei social network più utilizzati in Italia dagli utenti.